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lunedì 2 giugno 2025

Edens Guardian Volume 1 - La Guerra dei Primi Nati




Disponibile su tutte le librerie on line, gratis su Google Play 
Disponibile in formato AudioLibro gratis su GooglePlay
Disponibile in versione cartacea su Amazon

La Guerra dei Primi Nati

Finalmente in Italia la Saga “Eden’s Guardian” con il Volume 1 “La Guerra dei Primi Nati.”

Alla fine dell’ultima era glaciale una spedizione scientifica proveniente dal pianeta Thuban con lo scopo di classificare il pianeta Terra arrivò in un’area del Golfo Persico oggi sommersa dal mare. Come supervisore dell’Alto Commissariato per i Pianeti Eden c’era una giovane Kabyriana, Aalia Elkal. Non tutto andò come previsto ed invece di studiare gli ecosistemi si fecero esperimenti genetici su larga scala. Niente era come sembrava. La creazione di una razza potente ed immortale da parte dei Padri Creatori potrebbe portare all’estinzione il genere umano.



Poi vide entrare una ragazza, che si tolse l’impermeabile e... rimase di sasso, aveva i suoi stessi vestiti, i suoi stessi capelli, i suoi stessi gioielli, era una sua sosia perfetta. La sosia si girò, fece un mezzo sorriso ad Anne e uscì per strada, la vide, attraverso la finestra, dirigersi verso la banca. Ad Anne sembrò di vivere un’allucinazione, si stava vedendo andare in banca, la sua inquietudine aumentava minuto dopo minuto.
da: “La Guerra dei Primi Nati”

"Sei tornato finalmente, dove andiamo?"
"In paradiso, Catula, in paradiso, ti accompagno io."
"Abbracciami, sono pronta."
Antonio la abbracciò forte, un’ultima volta
da: “Le cronache di Guardiano” Vol. 149/K/L di Nicolò di Aquisgrana

"Comoda, Tina?"
"Sì, a posto."
"Computer, visuale."
Le pareti della cabina sembrarono dissolversi e sopra e sotto e tutto intorno a lei vide la caverna, gli sembrò di essere seduta in aria. Sussultò sulla sedia, aveva capito che quello non era un velivolo costruito dagli uomini ma da qualcuno molto ma molto più evoluto. 
da: “La Guerra dei Primi Nati”

Si girò verso Autumn.
"Posso avere l’onore di ringraziarti con un abbraccio? Perdonami per prima. Non avevo mai perso un braccio finora."
"Non dire così, dai lasciati abbracciare. Tu sei Titus Umbrius. Rispetto a te tutti gli uomini che ho conosciuto sono niente."
da: “La Tredicesima Tribù”

"Posa la spada e vivrai." furono le uniche parole che disse Jay al Generale.
"Non ho paura di morire per mano tua. Mia è la colpa di non aver difeso Labelius come dovevo."
Il Generale Gavius Bluenight fece un saluto con la spada e si scagliò contro il Terzo Nato. Jay fece un impercettibile movimento. Il Generale si fermò, ebbe il tempo di girarsi verso il suo Numero Uno e cadde con il cuore trafitto. Era un uomo d’onore.
da: “ La Guerra dei Primi Nati”

"Jay, c’è qualcuno dentro, forse dovremmo stare attenti.."
La porta si spalancò ed una figura, muovendosi ad una velocità quasi folle, si lanciò su Jay.
da: “La Guerra dei Primi Nati”

Alla fine decisero di prendere il dessert nello Skywalk, fu un’esperienza bellissima, le luci spente e loro illuminati da una fantastica luna piena che correva attraverso il cielo su terre leggendarie. Una serata tranquilla, quasi come quelle in famiglia, solo un po’ fuori dall’ordinario. Una serata che sapevano di essersi meritati.
da: “La Guerra dei Primi Nati”

"Benvenuto a casa Eelia della casata Kabyr degli Elkal."
Tina rimase a bocca aperta. “Jay, accidenti a te. Quante cose non hai detto?”
da: “La Tredicesima Tribù”

"Lascialo andare Jay, ce la farà, è troppo intelligente per fallire." aggiunse T.J., e fino a quel momento aveva avuto sempre ragione. Ma già Ivan era fuori.
da: “La Tredicesima Tribù”

"Tendete!"
Disse con voce calma Anco e nel frattempo Titus individuò la breccia nelle mura da dove passare, ormai mancava poco.
"Mirate!"
Titus vide l’apertura nel muro, altri dieci passi e sarebbero stati in salvo.
"Scoccate!"
Non appena Anco Marzio impartì l’ordine, Adsullata vide cinque ombre simili a serpenti risalire la collina fino ad arrivare a lei.
"Titu… s." tentò di avvisare, ma non ce la fece. 

da: “Le cronache di Guardiano” Vol. 149/K/L di Nicolò di Aquisgrana.


Dispobile su tutte le librerie on line

sabato 12 settembre 2020

Cap. 1 - Circolo delle 12 Tribù – Sessione 129 - La Guerra dei Primi Nati


Oceano Pacifico. Aogashima Island. 7 Marzo 2013. Ore 7:25.

Una suoneria molto fastidiosa interruppe il sonno di Lucius Sunshine, con gli occhi ancora mezzi chiusi diresse il suo sguardo verso l’origine del suono. Quella sua specie di telefono continuava a suonare, odiava quell’aggeggio ma Kin il suo assistente insisteva per tenerlo lì. Usò le parole magiche per zittirlo.

«Accetto messaggio. »

L’apparecchio si attivò e proiettò sulla parete l’e-mail appena consegnata nella sua casella di posta. Si alzò e sbadigliò sonoramente, stirando i muscoli con calma, per il momento decise di ignorare il testo proiettato sulla parete di acciaio, aveva fame, e non era di buon umore quando lo stomaco gli brontolava. Entrò Kin con un vassoio di croissant alla ciliegia appena sfornati e una caraffa di caffè bollente, puntuale come sempre.

«Buongiorno Kin, dammi un paio di minuti. »


Lentamente si diresse in bagno e dopo essersi lavato e aver curato i suoi lunghi capelli brizzolati, pettinandoseli all’indietro e raccogliendoli in una coda lunghissima, fece lo stesso con la sua amata barba, alla fine indossò la benda per coprire l’orrenda cicatrice che aveva sull'occhio sinistro, non si faceva mai vedere privo di essa. Soddisfatto del suo aspetto, spazzò via il vassoio di croissant caldi, erano i suoi preferiti, buttò giù due tazze abbondanti di caffè e finalmente si sentì in grado di affrontare quell’e-mail sulla parete, la lesse, sintetica come tutto ciò che riguardava il Circolo.

A: Lucius Sunshine della Quarta Tribù, Numero Uno del Circolo delle XII Tribù

Mittente: Ascanius Darkwood della Settima Tribù

Oggetto: Convocazione straordinaria Circolo

E’ stata richiesta la convocazione del Circolo.

8 consiglieri su 12 hanno aderito.

Domenica 10 marzo 2013 alle ore 12:00 si terrà la riunione.

Si prega di dare le disposizioni necessarie per il buon esito della stessa.

Lucius sbuffò infastidito, nonostante fosse il Numero Uno, gli altri membri avevano il potere di convocare il Circolo se almeno la maggioranza più uno ne avesse fatta richiesta. Non poteva perdere tempo, doveva iniziare i preparativi, di solito le riunioni del consiglio avvenivano una volta ogni cinque anni e l’ultima era stata esattamente tre anni prima. Per essere stati così in tanti a richiederla qualcosa era sicuramente sfuggito di mano, questo lo preoccupò non poco.

Il Circolo era l’organo supremo di governo dei Primi Nati, nato mezzo millennio prima a seguito della pace stipulata con Guardiano. Qualsiasi decisione presa durante una delle loro sedute diventava immediatamente legge e non era lontanamente sindacabile. Inoltre, vigeva la segretezza assoluta. La base veniva cambiata ogni secolo e questa era stata costruita su un'isola vulcanica molto amata dai turisti, in pratica un vulcano nel vulcano, circa 200 km a sud di Tokyo. La struttura era stata costruita sotto terra, al centro del piccolo vulcano spento, all'interno di quello principale, coperta da una fitta vegetazione. Sopra la base era un continuo via vai di aerei turistici di proprietà del Circolo, nessuno poteva sospettare della loro vera funzione.

Lucius aveva fretta, doveva organizzare tutto, quindi andò a vestirsi indossando un dolcevita nero, un paio di jeans grigi e scarpe formali scure, amava i suoi costosi completi, pensava che quello di averli gratis fosse il vantaggio migliore di essere il Numero Uno. Uscì dal suo alloggio e si avviò verso una specie di monorotaia in un enorme tubo di vetro che collegava l'intera base. Una navetta si fermò davanti a lui, entrò e inserì il comando vocale.

«Lucius. Numero Uno. Direzione hangar. »

Immediatamente la navetta s’illuminò di verde, partendo a velocità elevata e impiegando pochissimi secondi per raggiungere la destinazione. Scese dalla piattaforma e cominciò ad attraversare le numerose volte di acciaio che stabilizzavano il soffitto della base, quando vide da lontano la figura del capo pilota, che stava dando istruzioni attorno ad un aereo, lo chiamò ad alta voce.

«Carter! Carter! Muoviti e vieni qua da me! » quasi urlò mettendosi vicino a uno dei velivoli.

Carter arrivò di corsa, si mise sull’attenti.

«Numero Uno, aspetto il vostro ordine. »

«Raduna gli altri piloti. Dovete andare a prendere i membri del Circolo. Per domenica mattina li voglio tutti qui, entro le 8 di mattina.»

E poi sottovoce in modo che nessuno potesse sentirlo.

«Stai all'erta Victor, non ho idea di cosa stia succedendo, tieniti pronto a tutto. »

«Ai suoi ordini, Numero Uno! » rispose Victor ad alta voce in modo da essere sentito da tutti.

Una volta dati gli ordini al capo pilota, Lucius risalì sulla navetta e si diresse verso la sala comandi per organizzare la riunione.

I giorni passarono lentamente per Lucius, le domande sul perché di questa riunione lo tartassavano, ma impiegava le giornate organizzando la nuova seduta e occupandosi della gestione corrente, e non era di certo un lavoro semplice. Ormai domenica era giunta e Lucius quella notte non era riuscito a dormire, era di pessimo umore. Dato che i membri del Circolo tardavano ad arrivare, decise di andare a prendere i suoi abiti cerimoniali, posti in una piccola cassaforte. Inserì il codice vocale e questa si aprì, rivelando al suo interno una tunica rossa cerimoniale in stile greco antico e così lunga da arrivargli alle caviglie. Poggiata sopra c’era una cintura in cuoio con fibbia in oro, su questa era inciso il simbolo dei “Padri Creatori”, sei pianeti attorno ad uno più grande al centro. Li indossò e guardando il suo riflesso allo specchio pensò che avrebbe preferito dei normali abiti a questi, vecchi di migliaia di anni.


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sabato 29 agosto 2020

Nai Olos ed il Coso Volante

 

Nai Olos contò mentalmente fino a tre e mosse in avanti la mano destra infilata in una fessura del bracciolo. Il Coso Volante sfrecciò ad una velocità incredibile verso le stelle. Pochi secondi e sotto di loro videro la Terra nella sua maestosa bellezza blu. Erano nello spazio.

Tratto da: La compagnia dei sette pianeti



giovedì 3 aprile 2014

Cap.3 - La Maple





Londra. Martedì 12 Marzo 2013. Ore 16:05.
Un cab nero accompagnò la giovane T.J. Russo e il suo collega, Phil Waterflux, di fronte all’edificio della casa editrice Maple. La struttura era alta solo tre piani ma era così larga da riempire quasi un quartiere con la sua imponenza. Era emozionatissima e felice, con questo compito operativo avrebbe finito il suo tirocinio presso l’Agenzia.
<<Russo, vediamo di sbrigarcela al più presto, sono stanco di ac-compagnare novellini in giro per Londra. Sai come finirà l’incontro? Con una segnalazione di contrabbando o di evasione fiscale e il gioco è fatto.>>.
<<Oh dai, è sempre lavoro.>>
T.J. si sentiva come una ragazzina al suo primo ballo, accompagnata dal suo personale principe azzurro. L’agenzia le aveva dato false generalità, lei era Annabelle Russo, esperta di libri antichi e stava lavorando per un collezionista egiziano. Una copertura perfetta. Phil invece era lì per organizzarle il piano e fargli da supervisore, e in caso qualcosa fosse andato storto a tirarla fuori dai casini.
<<Bene, T.J., manca esattamente un’ora al tuo incontro con il di-rettore della divisione Ebooks, come si chiama? Ha un nome russo, sì... Ivan Sok… e qualcosa, ripassiamo il piano?>>
Lei annuì, ma non aveva bisogno di altri ripassi, si era studiato il tutto nei minimi dettagli. Il controllo era stato approvato giorni prima. L'occasione si era presentata quando sul sito web della Maple aveva letto il sunto de “Il Guardiano dell’Uomo. Il Mistero Svelato”, era perfetto per fare domande su come la Maple reperiva i testi originali.
La Guerra dei Primi Nati la trovi:
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