Cerca nel blog per Categoria e Genere

giovedì 23 aprile 2026

La Morte di Re Artù di Sir Thomas Malory - Libri da 1 a 6 di 21


La Morte di Re Artù di Sir Thomas Malory - Libri da 1 a 6 di 21: Un Classico in Prosa Moderna 


§1. La nascita e l'ascesa di Artù (Libri I-II). La narrazione ha inizio con la nascita di Artù, figlio di re Uther Pendragon e della duchessa Igraine, avvenuta grazie ai sortilegi di Merlino (il leggendario mago e veggente). Dopo la morte di Uther, il giovane Artù rivela la sua stirpe regale estraendo una spada incastrata in un'incudine (blocco di ferro usato per la forgiatura), venendo così riconosciuto come legittimo sovrano. Egli (Artù) deve affrontare dure battaglie contro i re ribelli per unificare la Britannia. In questa fase compaiono figure come Sir Balin, il cui "Colpo Doloroso" (un atto di violenza mistica dalle conseguenze catastrofiche) scatena una maledizione sulle terre desolate.

§2. La Tavola Rotonda e i primi complotti (Libri III-IV). Re Artù riceve la mitica spada Excalibur dalla Dama del Lago e sposa la regina Ginevra. Come dote (patrimonio portato dalla sposa), egli ottiene la Tavola Rotonda, istituendo l'ordine cavalleresco più nobile del mondo. Mentre Merlino finisce vittima di un incantesimo che lo imprigiona per sempre, Morgana le Fay (la sorellastra strega di Artù) inizia a tessere trame oscure e tradimenti per distruggere il sovrano e rubare i suoi simboli di potere, mettendo alla prova la stabilità del regno.

§3. La guerra contro Roma e l'onore di Lancillotto (Libri V-VI). Artù guida il suo esercito nel continente per sfidare l'Impero Romano. Dopo una serie di vittorie schiaccianti, il re (Artù) viene incoronato imperatore a Roma. Al ritorno in Inghilterra, emerge la figura dominante di Sir Lancillotto del LagoIl cavaliere (Lancillotto) intraprende numerose ricerche solitarie, sconfiggendo giganti, liberando prigionieri dal maniero (residenza fortificata) di Sir Turquine e affrontando le prove della Cappella Pericolosa. La sua fama si consolida come il guerriero supremo, segnato da una devozione incrollabile verso la regina.




Gerusalemme Liberata - Una versione in Prosa Moderna

 

La Gerusalemme Liberata - Una Versione in Prosa Moderna

Benvenuti nel cuore pulsante dell'epica rinascimentale, un luogo dove la storia sacra incontra la magia più oscura. Quella che state per leggere è la storia della Prima Crociata (1096-1099), raccontata dal grande poeta italiano Torquato Tasso nel suo capolavoro, la Gerusalemme Liberata.

Questo poema è un vasto affresco narrativo che, come nell’Iliade, si concentra su un assedio cruciale, e che, come nell’Odissea, narra di viaggi, incantesimi e perdizioni, elevando gli eroi cristiani a figure di grandezza sovrumana, pari ai semidei dell'antichità. Tasso fonde la verità storica con un potente elemento Fantasy: i campi di battaglia sono palcoscenici dove la fede cristiana e l'intervento degli Angeli si scontrano apertamente con le forze infernali evocate da Maghi e Streghe potentissime.

L'Obiettivo di Questa Versione

Lo scopo di questa rielaborazione è duplice. In primo luogo, desideriamo liberare la potenza narrativa e la profondità emotiva di Tasso dalla complessità della sua forma poetica originale. Trasferendo il racconto nella prosa moderna, rendiamo l'epopea accessibile a ogni lettore, conservando intatto il tono sublime e l'epicità delle vicende. In secondo luogo, abbiamo voluto superare le barriere linguistiche e stilistiche, eliminando i termini obsoleti e le costruzioni arcaiche, per offrire un testo scorrevole e immediatamente comprensibile.

La Situazione Iniziale del Poema

Il poema si apre dopo l'inizio della Crociata.

L'immensa armata cristiana, stanca ma risoluta, è finalmente giunta in vista di Gerusalemme, la città santa. È guidata dal saggio e pio condottiero Goffredo di Buglione. Nonostante l'entusiasmo, l'esercito è logorato, diviso da dissidi e dai richiami delle passioni terrene.

Il Cielo interviene: Dio, osservando i Crociati, decreta che è giunto il momento della battaglia finale. L'Arcangelo Gabriele viene inviato come messaggero divino per esortare Goffredo, in quanto leader designato, a riorganizzare l'esercito e a lanciare l'assalto. I Crociati sono, a tutti gli effetti, gli strumenti in terra di una volontà celeste, protetti e guidati dalle schiere angeliche.

Contemporaneamente, il Male si mobilita: Satana, dal suo concilio infernale, orchestra la rovina cristiana. Mago dopo mago, strega dopo strega, la forza più insidiosa viene scagliata contro i Crociati. La bellissima e micidiale maga Armida è inviata tra le tende per sedurre i cavalieri più valorosi (richiamando il fascino ingannatore di una Circe o di una Calipso omerica) e disperdere l'esercito, minacciandone la coesione proprio alla vigilia della battaglia decisiva.

È in questo scenario di scontro cosmico, dove la guerra si combatte sia sui bastioni di Gerusalemme sia nei cuori degli uomini, che si svolgerà la lotta per la Liberazione di Gerusalemme.