Riscopri il cuore della mitologia greca con questa edizione delle opere maggiori di Esiodo. Dimentica le barriere di un linguaggio arcaico: questa versione in prosa moderna, basata su un’autorevole traduzione del 1929, rende i testi classici accessibili e coinvolgenti come un romanzo.
Il volume raccoglie i tre pilastri della sapienza esiodea:
Teogonia: La narrazione definitiva sulla nascita del cosmo, dalla comparsa di Gaia al trionfo di Zeus e dell'ordine olimpico.
Le Opere e i Giorni: Una guida sapienziale alla vita terrena tra il celebre mito di Pandora, le Età del Mondo e i precetti sul lavoro e la giustizia.
Lo Scudo di Eracle: L'epico scontro tra l'eroe e Cicno, impreziosito dalla leggendaria descrizione del suo scudo divino.
Un viaggio affascinante alle radici del pensiero occidentale, ideale per chi cerca una lettura fluida senza rinunciare alla fedeltà del contenuto originale. Un'opera essenziale per comprendere dèi, eroi e l'ordine del mondo.
INTRODUZIONE
All’Alba del Mondo: Riscoprire
la Voce di Esiodo
Prima che la filosofia di Platone
indagasse la natura dell'anima, prima che le tragedie di Sofocle e Euripide
commuovessero i teatri di Atene, e prima ancora che gli storici iniziassero a
tessere la cronaca delle umane vicende, vi era il Mito. E l'architetto supremo
di questo universo mitico, colui che per primo osò dare un ordine al caos delle
narrazioni divine, fu Esiodo.
Questo volume nasce da un
desiderio semplice quanto ambizioso: restituire la parola a uno dei padri
fondatori della letteratura occidentale, rendendola limpida, immediata e
accessibile a chiunque. Per secoli, la maestosità dell'epica arcaica è rimasta
celata dietro il velo di un linguaggio aulico, spesso reso ancor più impervio
da traduzioni che, pur fedeli, risultavano distanti dalla sensibilità
contemporanea. La poesia, con le sue regole metriche e i suoi arcaismi
necessari, può talvolta erigere barriere involontarie tra il testo e il lettore
moderno.
L'opera che stringete tra le mani
compie un passo decisivo per abbattere queste barriere. Si tratta di una
riscrittura in prosa moderna, basata sull’autorevole Traduzione dal greco di Ettore
Romagnoli (1929) Antichità
Di quel testo storico abbiamo
mantenuto la rigorosa struttura e la fedeltà contenutistica, spogliandolo però
della veste metrica e dei termini obsoleti che ne appesantivano la lettura. Lo
scopo non è tradire l'originale, ma onorarlo, permettendo alla potenza
narrativa di Esiodo di fluire senza ostacoli. Vogliamo che il lettore di oggi
possa immergersi nelle origini del cosmo o nelle dure leggi del lavoro agricolo
con la stessa immediatezza con cui leggerebbe un romanzo.
Leggere Esiodo significa
dialogare con le fondamenta stesse del nostro pensiero. Se Omero, l'altro
gigante a lui contemporaneo, cantava l'ira degli eroi e il fragore delle armi
sotto le mura di Troia, Esiodo volgeva lo sguardo altrove: verso le vertiginose
altezze dell'Olimpo e verso la dura, concreta realtà della terra lavorata.
Gli antichi stessi riconoscevano
in lui un maestro imprescindibile. Lo storico Erodoto affermava che furono
Omero ed Esiodo a "creare la teogonia per i Greci", dando un nome, un
volto e una funzione agli dèi. Platone, pur criticando talvolta le
rappresentazioni morali delle divinità, nutrì i suoi dialoghi con i miti
tramandati dal poeta di Ascra, come quello di Prometeo o le Età dell'Uomo.
Persino i poeti latini, da Virgilio nelle sue Georgiche a Ovidio nelle Metamorfosi,
guardarono a Esiodo come a un modello insuperabile di sapienza didascalica e di
invenzione mitologica.
Questo volume raccoglie le tre
opere fondamentali attribuite al poeta beotico, presentate in questa nuova
veste in prosa:
- La Teogonia: Il racconto definitivo
sull'origine dell'universo. Dallo sbadiglio primordiale del Caos alla
nascita di Gaia, dalla cruenta successione di Urano e Crono fino al
trionfo di Zeus e all'instaurazione dell'ordine olimpico. È la mappa
genealogica del divino che ha plasmato l'immaginario dell'Occidente.
- Le Opere e i Giorni: Un testo
radicalmente diverso, ancorato alla terra. È un poema sapienziale, un
manuale di agricoltura, un trattato di morale e un calendario astronomico.
Qui Esiodo parla al fratello Perse (e a tutti noi) della necessità del
lavoro, della giustizia e della difficile condizione umana, segnata dal
mito di Pandora e dalla nostalgia per l'Età dell'Oro.
- Lo Scudo di Eracle: Un breve ma
intenso poema epico che narra lo scontro tra Eracle e Cicno. Il cuore
dell'opera è la celebre ékphrasis – la descrizione dettagliata –
dello scudo magnifico dell'eroe, un pezzo di bravura che riecheggia la
descrizione dello scudo di Achille nell'Iliade.
Vi invitiamo dunque a
intraprendere questo viaggio. Dimenticate la fatica di decifrare versi oscuri e
lasciatevi trasportare dalla pura narrazione di un mondo in cui gli dèi
camminavano tra gli uomini, dove la giustizia era una dea vivente e dove ogni
aspetto della realtà, dal tuono al lavoro dei campi, aveva un significato
sacro.
NOTA SULLA VITA E LE OPERE DI
ESIODO
Esiodo è una figura spartiacque
nella storia della letteratura: è il primo poeta europeo di cui conosciamo il
nome e alcuni dettagli biografici, non più un aedo anonimo perso nelle nebbie
del tempo, ma un autore con una voce distinta e personale. Vissuto
presumibilmente tra l'VIII e il VII secolo a.C. (all'incirca contemporaneo di
Omero), nacque a Cuma eolica, in Asia Minore, ma la sua famiglia emigrò presto
nella Grecia continentale, stabilendosi ad Ascra, un piccolo villaggio della
Beozia, alle pendici del monte Elicona. È proprio qui, mentre pascolava gli
armenti, che Esiodo racconta di aver ricevuto l'investitura poetica
direttamente dalle Muse, che gli donarono uno scettro di alloro e la capacità
di cantare il vero. La sua vita fu segnata dal duro lavoro agricolo e da una
celebre disputa ereditaria con il fratello Perse, che divenne lo spunto per la
composizione de Le Opere e i Giorni. Oltre alle tre opere principali
contenute in questo volume (Teogonia, Opere e Giorni, Scudo di
Eracle), l'antichità gli attribuiva altri poemi oggi perduti o giunti solo
in frammenti, come il Catalogo delle donne, che estendeva le genealogie
divine alle stirpi eroiche umane. Esiodo morì probabilmente nella Locride,
lasciando un'eredità che lo consacrò come il padre della poesia didascalica e
il teologo per eccellenza del mondo greco arcaico.




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