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giovedì 26 febbraio 2026

Esiodo: Le Opere Maggiori. TEOGONIA. LE OPERE E I GIORNI. LO SCUDO DI ERACLE

 

Riscopri il cuore della mitologia greca con questa edizione delle opere maggiori di Esiodo. Dimentica le barriere di un linguaggio arcaico: questa versione in prosa moderna, basata su un’autorevole traduzione del 1929, rende i testi classici accessibili e coinvolgenti come un romanzo.

Il volume raccoglie i tre pilastri della sapienza esiodea:

Teogonia: La narrazione definitiva sulla nascita del cosmo, dalla comparsa di Gaia al trionfo di Zeus e dell'ordine olimpico.

Le Opere e i Giorni: Una guida sapienziale alla vita terrena tra il celebre mito di Pandora, le Età del Mondo e i precetti sul lavoro e la giustizia.

Lo Scudo di Eracle: L'epico scontro tra l'eroe e Cicno, impreziosito dalla leggendaria descrizione del suo scudo divino.

Un viaggio affascinante alle radici del pensiero occidentale, ideale per chi cerca una lettura fluida senza rinunciare alla fedeltà del contenuto originale. Un'opera essenziale per comprendere dèi, eroi e l'ordine del mondo.

INTRODUZIONE

All’Alba del Mondo: Riscoprire la Voce di Esiodo

Prima che la filosofia di Platone indagasse la natura dell'anima, prima che le tragedie di Sofocle e Euripide commuovessero i teatri di Atene, e prima ancora che gli storici iniziassero a tessere la cronaca delle umane vicende, vi era il Mito. E l'architetto supremo di questo universo mitico, colui che per primo osò dare un ordine al caos delle narrazioni divine, fu Esiodo.

Questo volume nasce da un desiderio semplice quanto ambizioso: restituire la parola a uno dei padri fondatori della letteratura occidentale, rendendola limpida, immediata e accessibile a chiunque. Per secoli, la maestosità dell'epica arcaica è rimasta celata dietro il velo di un linguaggio aulico, spesso reso ancor più impervio da traduzioni che, pur fedeli, risultavano distanti dalla sensibilità contemporanea. La poesia, con le sue regole metriche e i suoi arcaismi necessari, può talvolta erigere barriere involontarie tra il testo e il lettore moderno.

L'opera che stringete tra le mani compie un passo decisivo per abbattere queste barriere. Si tratta di una riscrittura in prosa moderna, basata sull’autorevole Traduzione dal greco di Ettore Romagnoli (1929) Antichità

Di quel testo storico abbiamo mantenuto la rigorosa struttura e la fedeltà contenutistica, spogliandolo però della veste metrica e dei termini obsoleti che ne appesantivano la lettura. Lo scopo non è tradire l'originale, ma onorarlo, permettendo alla potenza narrativa di Esiodo di fluire senza ostacoli. Vogliamo che il lettore di oggi possa immergersi nelle origini del cosmo o nelle dure leggi del lavoro agricolo con la stessa immediatezza con cui leggerebbe un romanzo.

Leggere Esiodo significa dialogare con le fondamenta stesse del nostro pensiero. Se Omero, l'altro gigante a lui contemporaneo, cantava l'ira degli eroi e il fragore delle armi sotto le mura di Troia, Esiodo volgeva lo sguardo altrove: verso le vertiginose altezze dell'Olimpo e verso la dura, concreta realtà della terra lavorata.

Gli antichi stessi riconoscevano in lui un maestro imprescindibile. Lo storico Erodoto affermava che furono Omero ed Esiodo a "creare la teogonia per i Greci", dando un nome, un volto e una funzione agli dèi. Platone, pur criticando talvolta le rappresentazioni morali delle divinità, nutrì i suoi dialoghi con i miti tramandati dal poeta di Ascra, come quello di Prometeo o le Età dell'Uomo. Persino i poeti latini, da Virgilio nelle sue Georgiche a Ovidio nelle Metamorfosi, guardarono a Esiodo come a un modello insuperabile di sapienza didascalica e di invenzione mitologica.

Questo volume raccoglie le tre opere fondamentali attribuite al poeta beotico, presentate in questa nuova veste in prosa:

  1. La  Teogonia: Il racconto definitivo sull'origine dell'universo. Dallo sbadiglio primordiale del Caos alla nascita di Gaia, dalla cruenta successione di Urano e Crono fino al trionfo di Zeus e all'instaurazione dell'ordine olimpico. È la mappa genealogica del divino che ha plasmato l'immaginario dell'Occidente.
  2. Le Opere e i Giorni: Un testo radicalmente diverso, ancorato alla terra. È un poema sapienziale, un manuale di agricoltura, un trattato di morale e un calendario astronomico. Qui Esiodo parla al fratello Perse (e a tutti noi) della necessità del lavoro, della giustizia e della difficile condizione umana, segnata dal mito di Pandora e dalla nostalgia per l'Età dell'Oro.
  3. Lo Scudo di Eracle: Un breve ma intenso poema epico che narra lo scontro tra Eracle e Cicno. Il cuore dell'opera è la celebre ékphrasis – la descrizione dettagliata – dello scudo magnifico dell'eroe, un pezzo di bravura che riecheggia la descrizione dello scudo di Achille nell'Iliade.

Vi invitiamo dunque a intraprendere questo viaggio. Dimenticate la fatica di decifrare versi oscuri e lasciatevi trasportare dalla pura narrazione di un mondo in cui gli dèi camminavano tra gli uomini, dove la giustizia era una dea vivente e dove ogni aspetto della realtà, dal tuono al lavoro dei campi, aveva un significato sacro.

NOTA SULLA VITA E LE OPERE DI ESIODO

Esiodo è una figura spartiacque nella storia della letteratura: è il primo poeta europeo di cui conosciamo il nome e alcuni dettagli biografici, non più un aedo anonimo perso nelle nebbie del tempo, ma un autore con una voce distinta e personale. Vissuto presumibilmente tra l'VIII e il VII secolo a.C. (all'incirca contemporaneo di Omero), nacque a Cuma eolica, in Asia Minore, ma la sua famiglia emigrò presto nella Grecia continentale, stabilendosi ad Ascra, un piccolo villaggio della Beozia, alle pendici del monte Elicona. È proprio qui, mentre pascolava gli armenti, che Esiodo racconta di aver ricevuto l'investitura poetica direttamente dalle Muse, che gli donarono uno scettro di alloro e la capacità di cantare il vero. La sua vita fu segnata dal duro lavoro agricolo e da una celebre disputa ereditaria con il fratello Perse, che divenne lo spunto per la composizione de Le Opere e i Giorni. Oltre alle tre opere principali contenute in questo volume (Teogonia, Opere e Giorni, Scudo di Eracle), l'antichità gli attribuiva altri poemi oggi perduti o giunti solo in frammenti, come il Catalogo delle donne, che estendeva le genealogie divine alle stirpi eroiche umane. Esiodo morì probabilmente nella Locride, lasciando un'eredità che lo consacrò come il padre della poesia didascalica e il teologo per eccellenza del mondo greco arcaico.

Disponibile su Amazon.it e su Kindle Unlimited

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