La Gerusalemme
Liberata - Una Versione in Prosa Moderna
Benvenuti nel
cuore pulsante dell'epica rinascimentale, un luogo dove la storia sacra
incontra la magia più oscura. Quella che state per leggere è la storia della
Prima Crociata (1096-1099), raccontata dal grande poeta italiano Torquato Tasso
nel suo capolavoro, la Gerusalemme Liberata.
Questo poema è un
vasto affresco narrativo che, come nell’Iliade, si concentra su un
assedio cruciale, e che, come nell’Odissea, narra di viaggi, incantesimi
e perdizioni, elevando gli eroi cristiani a figure di grandezza sovrumana, pari
ai semidei dell'antichità. Tasso fonde la verità storica con un potente
elemento Fantasy: i campi di battaglia sono palcoscenici dove la fede cristiana
e l'intervento degli Angeli si scontrano apertamente con le forze infernali
evocate da Maghi e Streghe potentissime.
L'Obiettivo di
Questa Versione
Lo scopo di
questa rielaborazione è duplice. In primo luogo, desideriamo liberare la
potenza narrativa e la profondità emotiva di Tasso dalla complessità della sua
forma poetica originale. Trasferendo il racconto nella prosa moderna, rendiamo
l'epopea accessibile a ogni lettore, conservando intatto il tono sublime e
l'epicità delle vicende. In secondo luogo, abbiamo voluto superare le barriere
linguistiche e stilistiche, eliminando i termini obsoleti e le costruzioni
arcaiche, per offrire un testo scorrevole e immediatamente comprensibile.
La Situazione
Iniziale del Poema
Il poema si apre
dopo l'inizio della Crociata.
L'immensa armata
cristiana, stanca ma risoluta, è finalmente giunta in vista di Gerusalemme, la
città santa. È guidata dal saggio e pio condottiero Goffredo di Buglione.
Nonostante l'entusiasmo, l'esercito è logorato, diviso da dissidi e dai
richiami delle passioni terrene.
Il Cielo
interviene: Dio, osservando i Crociati, decreta che è giunto il momento della
battaglia finale. L'Arcangelo Gabriele viene inviato come messaggero divino per
esortare Goffredo, in quanto leader designato, a riorganizzare l'esercito e a
lanciare l'assalto. I Crociati sono, a tutti gli effetti, gli strumenti in
terra di una volontà celeste, protetti e guidati dalle schiere angeliche.
Contemporaneamente,
il Male si mobilita: Satana, dal suo concilio infernale, orchestra la rovina
cristiana. Mago dopo mago, strega dopo strega, la forza più insidiosa viene
scagliata contro i Crociati. La bellissima e micidiale maga Armida è inviata
tra le tende per sedurre i cavalieri più valorosi (richiamando il fascino
ingannatore di una Circe o di una Calipso omerica) e disperdere l'esercito,
minacciandone la coesione proprio alla vigilia della battaglia decisiva.
È in questo
scenario di scontro cosmico, dove la guerra si combatte sia sui bastioni di
Gerusalemme sia nei cuori degli uomini, che si svolgerà la lotta per la
Liberazione di Gerusalemme.

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