domenica 21 dicembre 2025

Gerusalemme Liberata - Una versione in Prosa Moderna

 

La Gerusalemme Liberata - Una Versione in Prosa Moderna

Benvenuti nel cuore pulsante dell'epica rinascimentale, un luogo dove la storia sacra incontra la magia più oscura. Quella che state per leggere è la storia della Prima Crociata (1096-1099), raccontata dal grande poeta italiano Torquato Tasso nel suo capolavoro, la Gerusalemme Liberata.

Questo poema è un vasto affresco narrativo che, come nell’Iliade, si concentra su un assedio cruciale, e che, come nell’Odissea, narra di viaggi, incantesimi e perdizioni, elevando gli eroi cristiani a figure di grandezza sovrumana, pari ai semidei dell'antichità. Tasso fonde la verità storica con un potente elemento Fantasy: i campi di battaglia sono palcoscenici dove la fede cristiana e l'intervento degli Angeli si scontrano apertamente con le forze infernali evocate da Maghi e Streghe potentissime.

L'Obiettivo di Questa Versione

Lo scopo di questa rielaborazione è duplice. In primo luogo, desideriamo liberare la potenza narrativa e la profondità emotiva di Tasso dalla complessità della sua forma poetica originale. Trasferendo il racconto nella prosa moderna, rendiamo l'epopea accessibile a ogni lettore, conservando intatto il tono sublime e l'epicità delle vicende. In secondo luogo, abbiamo voluto superare le barriere linguistiche e stilistiche, eliminando i termini obsoleti e le costruzioni arcaiche, per offrire un testo scorrevole e immediatamente comprensibile.

La Situazione Iniziale del Poema

Il poema si apre dopo l'inizio della Crociata.

L'immensa armata cristiana, stanca ma risoluta, è finalmente giunta in vista di Gerusalemme, la città santa. È guidata dal saggio e pio condottiero Goffredo di Buglione. Nonostante l'entusiasmo, l'esercito è logorato, diviso da dissidi e dai richiami delle passioni terrene.

Il Cielo interviene: Dio, osservando i Crociati, decreta che è giunto il momento della battaglia finale. L'Arcangelo Gabriele viene inviato come messaggero divino per esortare Goffredo, in quanto leader designato, a riorganizzare l'esercito e a lanciare l'assalto. I Crociati sono, a tutti gli effetti, gli strumenti in terra di una volontà celeste, protetti e guidati dalle schiere angeliche.

Contemporaneamente, il Male si mobilita: Satana, dal suo concilio infernale, orchestra la rovina cristiana. Mago dopo mago, strega dopo strega, la forza più insidiosa viene scagliata contro i Crociati. La bellissima e micidiale maga Armida è inviata tra le tende per sedurre i cavalieri più valorosi (richiamando il fascino ingannatore di una Circe o di una Calipso omerica) e disperdere l'esercito, minacciandone la coesione proprio alla vigilia della battaglia decisiva.

È in questo scenario di scontro cosmico, dove la guerra si combatte sia sui bastioni di Gerusalemme sia nei cuori degli uomini, che si svolgerà la lotta per la Liberazione di Gerusalemme.


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