martedì 2 dicembre 2025

Esiodo - La Teogonia - Le Prime Essenze Primordiali

 


Le Prime Essenze Primordiali

Prima di ogni battito, prima di ogni respiro, c’era solo il Caos: un abisso che urlava senza voce, un vortice di semi di realtà che si divoravano l’un l’altro nel buio assoluto. Il freddo era così intenso da bruciare, il silenzio così pesante da spezzare le ossa che ancora non esistevano. Da quella ferita aperta nel nulla si condensò per prima Gea, la Terra, calda, umida, materna, con il profumo di argilla bagnata e di erba appena nata. Il suo corpo immenso tremò di vita, e nei suoi abissi più profondi si spalancò il Tartaro, un pozzo di nebbia nera dove la luce si dissolveva in grida lontane. Poi, come un sospiro di desiderio che squarcia la solitudine, nacque Eros: il più bello, il più terribile, ali d’oro e occhi di fiamma liquida, colui che scioglie le ginocchia dei guerrieri e fa cadere le corone degli dèi. Il suo respiro era dolce come miele bruciato, e dove passava lasciava cuori in fiamme e ginocchia tremanti.


Nessun commento:

Posta un commento